Denti e demenza senile: un legame sorprendente tra salute orale, funzione masticatoria e salute mentale

Contenuti

Immagine di Paolo Bursi

Paolo Bursi

Odontoiatra, appassionato di ortodonzia funzionale, sport e vita all'aria aperta

Oggi voglio parlarti di un tema che può sembrare insolito per un ortodontista, ma che in realtà riguarda da vicino tutti noi, soprattutto se parliamo di longevità e qualità della vita: la demenza senile.

Due parole che solo a sentirle ci fanno venire la pelle d’oca, ma qui si forma una delle verità più incredibili della medicina preventiva.

La demenza senile è una delle più temute malattie cronico-degenerative dell’età contemporanea, i suoi effetti sono drammatici: una persona sana progressivamente perde la capacità di connettere il corpo e il cervello fino ad annullarsi come essere umano. Il tutto agendo sull’organo più sofisticato che abbiamo nel corpo: il cervello.


Come sono collegate la bocca e la demenza senile

Durante un recente corso di aggiornamento ho approfondito un argomento che mi ha colpito profondamente: il legame tra salute della bocca e salute cerebrale.

Sì, hai capito bene.

Ormai è sempre più chiaro, grazie a numerosi studi, che esiste una connessione diretta tra numero di denti presenti in bocca e livelli di demenza senile.

Va bene, andiamo con ordine.

Molto importtante è sapere che sul cervello sono rappresentate varie aree che hanno diverse funzioni, numerosi studi hanno osservato che le aree del cervello dedicate al movimento e alla sensibilità dedicano la maggior parte delle cellule nervose alla rappresentazione del moto e della sensibilità della faccia. E all’interno della faccia la zona più rappresentata è la bocca.

demenza senile

In questa immagine (che si chiama homunculus sensitivo) si vede la rappresentazione del numero di neuroni che si dedicano alla sensibilità del corpo. Ma una rappresentazione molto simile si ha per la rappresentazione dei neuroni motori.

Come è facile notare la bocca rappresenta una delle parti più sviluppate all’interno della corteccia motoria, nonostante le limitate dimensioni della struttura del corpo.

Come mai la natura ha adattato l’uomo a rispondere in questa maniera agli stimoli ambientali? Quali conseguenze si possono avere dal conoscere questa informazione?

Che la bocca sia molto ben rappresentata all’interno dell’homonculus è cosa nota e conosciuta da molto tempo, si studia su tutti i libri di anatomia fin dal primo anno di Università. Ma il significato non è stato spiegato in maniera risolutiva ancora da nessuno studioso.

Ad oggi ancora non si definitivamente scoperto il motivo di questa rappresentzione, ma negli ultimi anni sono stati fatti dei passi avanti sul ruolo effettivo della bocca all’interno del cervello.

Questa scoperta mi ha letteralmente spiazzato.

Da recenti studi sembra proprio che la bocca sia una sentinella di primo livello per il controllo, la prevenzione e la risoluzione della demenza senile.

Ma c’è di più: la sostituzione dei denti mancanti con impianti o protesi può non solo migliorare la qualità della vita, ma addirittura rallentare o far regredire i sintomi legati a patologie degenerative come l’Alzheimer.

Lo so, ti sto dando tante informazioni ma ancora non ti ho spiegato il perché. La cosa più importante da capire è che la bocca è una delle strutture più considerate dal cervello, in alcuni casi rappresenta uno specchio della salute del cervello.

Come funziona il cervello e la demenza senile?

Per capirlo, bisogna entrare nel tecnico, ma sono sicuro che assieme riusciremo a districarci dalla confusione che solitamente crea questo argomento.


Il cervello è rappresentato da una fitta rete di cellule (i neuroni) che sono collegati tra di loro attraverso centinaia di migliaia di connessioni, e comunicano tra di loro attraverso impulsi elettrici (o nervosi). In base all’intensità e alla frequenza di questi impulsi si forma l’attività del cervello che regola tutto l’organismo.

Come puoi immaginare gli impulsi elettrici per poter trasmettersi devono necessitare di un mezzo conduttore che sia libero da ostacoli.

Cosa succede quando si rompono i pali della luce?

Black-out.

Esistono delle malattie in cui in mezzo ai neuroni si accumulano delle molecole di scarto, che il corpo non è in grado di espellere che progressivamente, giorno dopo giorno, vanno a ridurre la capacità di trasmissione degli stimoli nervosi. Una di queste malattie è la demenza senile.

La demenza senile (di cui una forma particolarmente famosa è l’Alzheimer), è una malattia degenerativa legata all’accumulo di sostanze di scarto, in particolare una proteina chiamata Beta-amiloide, nel sistema nervoso centrale. Questo accumulo, nel tempo, compromette sempre più le normali funzioni nervose colpendo anche quelle cognitive.

Il meccanismo di azione del cervello e della demenza senile è decisamente più complesso di così, ma il mio obiettivo è che tu capisca il perché la demenza senile è così diffusa e soprattutto subdola nel poterla curare.

Il problema non è un semplice malfunzionamento del sistema nervoso, ma la presenza di sostanza non necessarie all’interno del cervello che impediscono la corretta trasmissione del messaggio.

E qui arriva la parte interessante.

Si può curare la demenza senile?

Esiste un enzima, chiamato neprilisina, che contribuisce alla degradazione della Beta-amiloide. E sai da dove deriva buona parte della produzione di neprilisina? Dall’attività del muscolo massetere, il nostro principale muscolo masticatorio (e tra i più forti di tutto il corpo, secondo solo alla lingua in forza!).

Si hai capito bene:

Masticare aiuta il cervello!

Maggiore è la stimolazione del massetere, maggiore è la produzione di neprilisina. Tradotto: una masticazione attiva e funzionale è uno degli strumenti naturali che il nostro corpo ha per difendersi dal decadimento cognitivo.

Cosa si intende con masticazione attiva?

Una masticazione attiva è una masticazione in cui si mastica su entrambi i lati della bocca, preferendo cibi di consistenza dura e fibrosa e masticando ogni boccone per almeno 30 volte.

Questo meccanismo di attivazione della muscolatura masticatoria è determinante per stimolare la maggior produzione possibile di neprilisina, molecola straordinaria per poter eliminare la beta-amiloide e migliorare la salute del cervello, combattendo la demenza senile.

Un’altra caratteristica fondamentale della bocca e della produzione di questo enzima è che la presenza di un alto numero di denti masticanti aumenta la produzione di neprilisina.

Inaspettatamente il numero di denti può essere sia naturale che artificiale, quindi quello che conta in realtà è il contatto dei denti e la loro attivazione della muscolatura.

Tecnicamente questo indica che se si ripristinano dei denti mancanti (attraverso protesi o impianti) comunque migliora la risposta del corpo alla demenza senile.

Ovviamente non è l’unica attività che ci tutela dalla malattia di Alzheimer però è facilmente applicabile nella vita di tutti i giorni, come anche leggere un libro.

Demenza senile

Al giorno d’oggi una cura per la neuro-degenerazione ancora non è stata trovata, ma sicuramente con il progredire della tecnica diventerà possibile ciò che oggi riteniamo impossibile. L’unica arma che possiamo sfruttare adesso è prevenire questo grave problema!

Applicare quotidianamente uno stile di vita che migliora la salute e la protezione del cervello e del corpo in generale è molto più facile di quanto pensiamo. E un primo step passa da una corretta masticazione.

Ortodonzia, funzione masticatoria e prevenzione

Tutto questo ci fa capire quanto sia fondamentale avere denti sani, ben sviluppati, in grado di masticare correttamente. Ecco perché il mio lavoro come ortodontista non si limita a un bel sorriso: ha l’obiettivo di promuovere una crescita facciale armoniosa, un’adeguata funzione della bocca e, in prospettiva, migliorare la salute sistemica a lungo termine.

Curare lo sviluppo della bocca fin da giovani e mantenere la funzione masticatoria nel tempo è uno dei pilastri per una vita sana, lunga e appagante. Scacciando il fantasma della demenza senile, una malattia per cui al momento non esiste una cura, ma che abbiamo i mezzi per prevenirla!


Ed è tutto molto più semplice di quanto si possa pensare.

Se vuoi saperne di più su ortodonzia, sviluppo facciale e prevenzione delle malattie degenerative, non esitare a contattarmi. Sarò felice di rispondere alle tue domande!

Una vita equilibrata
da una sana masticata!

Vuoi ottenere i benefici dell'ortodonzia funzionale?

Prenota la tua prima visita

La tua richiesta non può essere convalidata
La tua richiesta è stata inviata correttamente
Il campo deve contenere tra i 6 e i 19 caratteri e includere il prefisso del paese senza usare +/0 (es. 39xxxxxxxxxx per l'Italia)
?