La storia di come siamo passati da una dentatura perfetta all’apparecchio
Ci hai mai fatto caso che gli animali hanno tutti (o quasi) una dentatura allineata? Allora ti sarai anche chiesto come mai solo noi ci ritroviamo con i denti storti e una condanna quasi universale all’apparecchio.
La risposta non è scontata (così come non lo è la domanda). Se infatti l’evoluzione spinge verso il progresso della specie, come mai oggi ci ritroviamo più o meno tutti colpiti da questo difetto? I denti storti, infatti, non rappresentano solo una pecca estetica, ma un vero e proprio ostacolo alla corretta funzione della bocca, con tutti i problemi diretti e indiretti che questo comporta.
All’interno di questo articolo ti aiuterò a fare chiarezza, risolvendo una volta per tutte una delle curiosità più morbose della società contemporanea. Non solo: ti parlerò anche dei rischi legati a una cattiva masticazione e, per finire, ti mostrerò alcune strategie che puoi mettere in atto fin da subito per tornare a masticare nel modo corretto, preservando così il tuo sorriso (o quello di tuo figlio).
Genetica e ambiente: i due pilastri dello sviluppo cranio-facciale
Per capire l’origine della moderna “epidemia di denti storti”, dobbiamo partire dallo sviluppo del corpo. Come sai, questo inizia nella pancia della mamma, ma prosegue per diversi anni dopo l’evento della nascita. Durante i primi anni di vita, infatti, entriamo in quello che viene chiamato “lo sviluppo secondario”, e cioè quella fase dove lo sviluppo del corpo dipende anche dall’interazione col mondo esterno.
Per capirci, tutte le nostre caratteristiche fisiche dipendono da due fattori precisi: la determinazione genetica e la stimolazione ambientale.
Per quanto riguarda la determinazione genetica c’è ben poco che possiamo fare. Il nostro DNA è quello che è, e così ce lo dobbiamo tenere. Per quanto riguarda la stimolazione ambientale, invece… beh, il nostro range di azione è molto più ampio di quanto si possa pensare.
A insegnarcelo è l’epigenetica, quella branca della genetica che studia come le interazioni tra il nostro corpo e l’ambiente producano molecole capaci di modificare l’attivazione di specifiche zone del DNA. In altre parole, l’ambiente in cui viviamo e il modo in cui ci rapportiamo ad esso possono influenzare la crescita di ossa, muscoli e denti.
Ma perché ti sto raccontando tutto questo? Perché avere oppure no i denti storti non è una questione di genetica. E ora ti mostro il perché.
Perché i nostri antenati avevano tutti i denti dritti?
Fino a poche migliaia di anni fa, la quasi totalità delle persone non aveva nessun problema di affollamento dentale, né di malocclusione. In altre parole, non esistevano (o quasi) problemi di denti storti. I reperti archeologici mostrano infatti teschi con denti perfettamente posizionati, dritti e ben allineati. Al contrario, oggi sono poche le persone che possono fare a meno di un trattamento ortodontico. Come mai? La ragione è una sola (ed è più subdola di quanto potresti pensare).

La ragione del perché oggi abbiamo tutti (o quasi) i denti storti
Il motivo del perché oggi è più probabile ritrovarsi con denti storti e disallineati, piuttosto che con un sorriso hollywoodiano, è più semplice di quanto si possa credere, e ci riporta al nocciolo di questo articolo. Sto parlando della mancanza di funzione.
Per capire di che cosa si tratta, però, dobbiamo prima fare un passo indietro e chiarire che cosa è cambiato nel tempo. La dimensione dei denti è infatti determinata dalla nostra genetica e questo ha fatto sì che restasse pressoché invariata. Quello che è cambiato davvero è lo sviluppo delle ossa mascellari, e cioè quanto è ampia la nostra bocca. Un aspetto, questo, che dipende per l’appunto dall’attività funzionale, e cioè da che cosa mangiamo e come lo mastichiamo.
Arriviamo così al succo del problema: negli ultimi secoli abbiamo “masticato male” e questo ha portato allo sviluppo di mascelle progressivamente sempre più piccole. Il risultato? I nostri denti devono contendersi uno spazio sempre più stretto, sovrapponendosi e disallineandosi.
Il circolo vizioso dell’alimentazione moderna
Ma cosa significa che abbiamo “masticato male”? Tutto è cambiato con la scoperta del fuoco e, di conseguenza, con la cottura dei cibi (alla quale possiamo aggiungere, in tempi più recenti, la diffusione dei cibi raffinati). Il nostro piatto si è riempito di pietanze morbide e poco consistenti, per le quali non serve né masticare con forza né per lungo tempo. Meno si mastica, però, meno si attivano i muscoli masticatori. E meno si attivano i muscoli masticatori, meno viene stimolata la crescita dell’osso. È così che le mascelle rimangono piccole e, a causa dello spazio limitato, ci ritroviamo coi denti storti.
La cosa peggiore è che da un problema di masticazione si instaura spesso un circolo vizioso, perché una bocca che mastica male si associa spesso a un naso che non respira bene, con conseguente riduzione del flusso di ossigeno ai polmoni e ripercussioni sullo sviluppo generale dell’individuo. Insomma, un vero e proprio disastro!
Come masticare correttamente: 2 regole pratiche
C’è però una buona notizia. Questo trend è reversibile (specialmente nei più piccoli), e non prevede di certo la rinuncia ai cibi cotti ma, semmai, l’introduzione di alcune piccole abitudini quotidiane.
Uno: inserisci cibi duri in ogni pasto
Come abbiamo detto, per un corretto sviluppo della bocca dobbiamo masticare bene. Per farlo, dobbiamo introdurre cibi duri. Inserire ad ogni pasto alimenti di consistenza solida come carote, mele, croste di pane o di formaggio, può essere sufficiente per ripristinare la corretta funzione della bocca. Come ho già detto, questo vale in modo particolare per chi è in fase di crescita: stimolare correttamente la muscolatura masticatoria durante lo sviluppo è il primo passo per favorire una crescita adeguata delle ossa mascellari e – di conseguenza – lo sviluppo di un sorriso completo e armonico.
Per gli adulti il discorso è leggermente più complesso, perché la loro fase di sviluppo è già terminata e l’unico modo per allineare i denti è ricorrere a un trattamento ortodontico. Questo non significa però che masticare cibi duri sia inutile, anzi. Farlo aiuta a mantenere la muscolatura attiva, le ossa in salute e a stimolare le altre due funzioni del viso: respirazione e deglutizione.

Due: mastica almeno 25 volte per boccone
Se vuoi sapere se sei sulla strada giusta, tieni presente questa semplice regola: ogni boccone dovrebbe essere masticato almeno 25 volte, alternando il lato destro e il lato sinistro della bocca. Se il boccone si sfalda prima, probabilmente il cibo che hai scelto non è abbastanza “duro”. Con questo non voglio dire che devi bruciare le lasagne per renderle sufficientemente “croccanti”! Solamente, ricordati di introdurre anche qualcosa di più “impegnativo” per la tua bocca.
Per quanto riguarda la masticazione da entrambi i lati, invece, ricordati di praticarla in qualsiasi caso. Per abitudine tendiamo ad usare un solo lato, ma questo favorisce lo sviluppo di asimmetrie non solo dentali, ma anche muscolari e – nei casi più gravi – persino a livello cerebrale, portando allo sviluppo asimmetrico di alcune aree corticali.
La triade funzionale: masticazione, respirazione e deglutizione
Poco fa ti ho accennato alle altre due funzioni del viso. Stiamo parlando della “triade funzionale”, composta, assieme alla masticazione, dalla respirazione e deglutizione. Te ne parlo perché è difficile trattare una di queste senza finire per coinvolgere le altre due. Queste tre funzioni sono infatti strettamente connesse tra di loro. Cosa significa? Che se mastichi bene, hai ottime probabilità di respirare e deglutire bene.
C’è però una cattiva notizia: funziona anche al contrario. Per esempio, se mastichi male sei portato a respirare dalla bocca invece che dal naso, con tutti i problemi che questo comporta.
La respirazione e la deglutizione sono azioni involontarie, dunque migliorare la propria triade partendo da una di queste è più difficile. Al contrario, una masticazione corretta è interamente volontaria ed è proprio per questo che rappresenta la leva più accessibile per migliorare in un colpo solo tutte e tre le funzioni.
Chi mastica correttamente, con la bocca chiusa, è infatti obbligato a respirare dal naso. Inoltre sviluppa un palato più largo, il quale a sua volta permette alla lingua di adagiarsi e spingere correttamente per deglutire con più facilità.
Masticare bene fa bene al cervello

Un dato spesso sorprendente (e altrettanto spesso tracurato) è questo: una corretta attivazione dei muscoli masticatori libera l’enzima neprilisina, il quale ha un ruolo protettivo nei confronti della demenza senile. Anche se il suo impatto è contenuto, non per questo è trascurabile. Un motivo in più per iniziare a masticare meglio fin da subito!
Per concludere…
Se sei arrivato fino a qui, ora sai perché oggi così tante persone hanno problemi di denti storti. Ma non solo. Sai anche perché avere una masticazione corretta è uno di quei piccoli cambiamenti quotidiani che, nel lungo periodo, possono fare una differenza enorme sulla salute della bocca, del viso e dell’intero organismo. Non serve stravolgere la propria dieta: basta aggiungere poche buone abitudini e qualche alimento solido ai pasti, masticare con più attenzione e alternare i lati della bocca.
In fondo, non si tratta di un cambiamento così radicale. Non trovi?
PS: vuoi approfondire le soluzioni ai denti storti? Dai un occhio a questo articolo.


