Perché muoviamo la lingua quando facciamo sport?
Quando parliamo di denti storti, non pensiamo subito al ruolo dello sport nello sviluppo della bocca.
Eppure, ci hai mai fatto caso che quando facciamo sport a una certa intensità, muoviamo la lingua? Oppure stringiamo i denti, come se stessimo masticando qualcosa di molto duro…
Ma perché lo facciamo?
E soprattutto, perché tutto questo può impattare sui tuoi denti?
Il primo a notarlo fu Darwin.
Scoprì infatti che questi movimenti involontari comparivano già nei bambini, per poi rimanere inalterati una volta che questi erano diventati adulti.

La ragione dietro a questo automatismo è semplice quanto affascinante e ha a che fare con il tuo equilibrio, le tue prestazioni sportive e perfino con l’estetica del tuo sorriso.
Lo so, sembra incredibile, ma resta con me fino in fondo per capire come aspetti apparentemente così diversi tra loro siano perfettamente collegati.
Prima, però, se ancora non mi conosci sono il dottor Paolo Bursi, Dentista appassionato di crescita cranio-facciale, prevenzione della salute di bocca e corpo!
Questo blog nasce con l’idea di rendere disponibile a chi non è addetto ai lavori i segreti sulla salute di denti, viso e corpo, svelando curiosità e consigli che possono aiutarti a mantenere una bocca sana e un sorriso armonico.
La lingua: il muscolo più potente che hai (e che probabilmente stai usando male)
Per capire cosa c’entra la lingua con le tue prestazioni sportive – e, di riflesso, con l’avere o meno i denti storti – dobbiamo fare un passo indietro e parlare un po’ della lingua.
Devi sapere infatti che buona parte della corteccia cerebrale dedicata alla gestione del movimento è occupata dalle strutture della testa (per capirci, stiamo parlando di bocca, occhi e muscoli del viso). Tra queste, la lingua è quella che occupa una percentuale di materia grigia maggiore.
Ma in parole semplici, cosa significa tutto questo?
Che il movimento della lingua è così importante che il nostro cervello dedica alla sua gestione una grossa fetta delle sue risorse.
La lingua infatti è uno dei muscoli più forti e complessi che abbiamo. Il suo movimento, come abbiamo visto nei video precedenti, è fondamentale per le funzioni basilari della vita.
Pensiamo per esempio alla deglutizione: in media, ogni giorno “inghiottiamo” 2.000 volte, che sia un boccone di pane o della semplice saliva. Se sbagliamo il modo in cui deglutiamo, per esempio appoggiando la lingua sui denti e non sul palato, questo può avere un impatto enorme sulla posizione dei nostri denti, con conseguenti ricadute sullo sviluppo dei lineamenti del nostro viso.
La lingua come “timone” durante l’attività fisica
Tra le tante funzioni della lingua, ce n’è una che gioca un ruolo fondamentale proprio durante l’attività fisica.
Quando facciamo dello sport o svolgiamo un’attività per la quale ci serve una buona dose di equilibrio, la nostra lingua assume infatti il ruolo di un vero e proprio timone.
La prossima volta che vai a giocare a paddle o a calcetto con gli amici, oppure ti avventuri in un trekking particolarmente impegnativo, facci caso: più l’attività si fa intensa, maggiore è il contributo della lingua nella gestione del movimento dell’intero corpo.
In questi frangenti, infatti, la lingua si muove all’interno della bocca come se fosse una “piccola coda”, spostandosi nella direzione opposta al movimento del corpo. In questo modo ci aiuta a gestire coordinazione, forza ed equilibrio.
Se non ci hai mai fatto caso è normale: nei momenti “critici”, per così dire, la nostra concentrazione è rivolta verso gli elementi esterni, come la traiettoria della palla oppure il sasso spigoloso dove stiamo per appoggiare il piede.
Ora che lo sai, però, sono sicuro che ci farai caso.
Ma lo puoi vedere anche senza uscire di casa: la prossima volta che guardi una partita di tennis, per esempio, quando la regia ti regala un bel primo piano degli atleti fai caso a come la lingua si muove, accompagnando la direzione del corpo.
D’accordo, non tutti i giocatori ti fanno vedere la lingua… ma quelli che la mostrano sono molto didattici!
Non è finita qui: come abbiamo appena visto, fare sport ci porta a utilizzare la lingua, favorendone lo sviluppo. Esattamente come accade per qualsiasi altro muscolo, infatti, più la usiamo e più la lingua si rafforza. Di riflesso, una lingua ben sviluppata e coordinata nel suo ruolo di “timone”, ci permette di migliorare le nostre prestazioni e, di conseguenza, la coordinazione di tutti i distretti muscolari.
Lingua e muscoli masticatori: il segreto delle tue prestazioni atletiche (ma anche la causa di tuoi denti storti)
In verità, quando facciamo sport la lingua non è l’unico muscolo del viso che entra in gioco. Questo vale anche per i muscoli masticatori: pensa, per esempio, a quando raccogli la concentrazione e la forza necessaria per eseguire uno sforzo, come sollevare un peso o colpire con forza la palla con la racchetta. Lingua, mascelle e viso si contraggono insieme, creando una tensione che parte dal volto e arriva a tutto il corpo. Questo ti permette di esprimere tutta l’energia di cui hai bisogno.

A seconda del tipo di movimento, dell’equilibrio o della forza che dobbiamo esprimere, la lingua e i muscoli masticatori si contraggono in modo diverso, regolando la risposta del resto del corpo.
Lo spot Palatino: dove la lingua spinge quando dai il massimo
Riprendendo l’esempio appena fatto, stringere i denti attiva i muscoli masseteri, permettendoci di mettere in tensione il corpo ed eseguire un movimento di potenza.
Allo stesso tempo, la lingua spinge contro il palato, dietro gli incisivi superiori (il cosiddetto spot Palatino). Per capirci, parliamo della stessa zona dove la lingua si appoggia quando mandiamo giù un boccone.
Ed è su questo punto qui che arriviamo a chiudere il cerchio tra sport, lingua e denti (storti).

Come la lingua influenza il palato e lo sviluppo dei denti
Come non mi stancherò mai di ripetere, una lingua forte che spinge sul palato permette lo sviluppo corretto della bocca.
Il palato infatti, sotto la pressione esercitata dalla lingua, si allarga, creando lo spazio di cui hanno bisogno i denti per crescere in modo armonico. Al contrario, quando il palato rimane stretto e poco sviluppato, la spazio rimane ridotto e si alza la probabilità di avere i denti storti.
Un palato largo favorisce inoltre la respirazione dal naso (invece che dalla bocca), innescando un circolo virtuoso positivo (te lo spiego bene in questo video).
Ricapitolando, fare sport ci costringe a utilizzare la lingua per ottenere l’equilibrio e la forza di cui abbiamo bisogno.
E quando la lingua funziona bene, permette alla bocca e al palato di svilupparsi nel modo corretto, favorendo lo sviluppo di un sorriso sano e armonico.
Denti storti nei bambini: perché lo sport fa davvero la differenza
Non dimentichiamoci che l’attività sportiva nei ragazzi e nei bambini li aiuta a sviluppare correttamente propriocezione, equilibrio e muscolatura, con risvolti positivi anche a livello cognitivo.
Quando si parla di denti storti, ora sai perché lo sport ha un ruolo fondamentale nei più giovani, influenzando lo sviluppo corretto del palato.
E negli adulti? Lo sport aiuta anche dopo la crescita?
Nell’adulto tutto questo viene un po’ meno, perché la bocca e le dimensioni del palato sono ormai definite.
Fare sport è quindi inutile oltre una certa età?

Fermo restando che fare movimento fa bene al corpo in generale, per quanto riguarda la bocca e la struttura del tuo sorriso la risposta è no: fare sport può essere utile anche agli adulti.
Ovviamente, per risolvere il problema dei denti storti sarà necessario un intervento ortodontico. Ma i risultati del trattamento, così come il mantenimento dei denti nella posizione corretta, possono trarre un beneficio enorme dall’attività motoria.
Sport, lingua e denti storti: un cerchio che si chiude
Per concludere, ora sai perché fare sport può aiutarti a mantenere (o a sviluppare) un sorriso sano e armonico, e conosci anche il ruolo della lingua nelle tue partite di paddle o di calcetto con gli amici.
Se questo argomento ti è piaciuto e vuoi aiutarmi a crescere, non dimenticarti di condividerlo con i tuoi amici.
Io ti saluto e ti aspetto nel prossimo articolo.
Ciao!


